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February 9, 2007

A tour at the CERN LHC ATLAS

Filed under: CERN, Lift07, Videos — Charbax @ 1:27 am

Check this out. I was on a tour to see the installation process of the ATLAS experiment at CERN in Geneva during the first Lift07 workshop. This physics experiment is totally awesome, costs several billion dollars to the worlds countries and european member states who are working together to build this. The tour guide is Chinese, has worked at CERN for 10 years, there were a lot of russian engineers working on the ATLAS construction. The LHC is set to launch later this year, and it will provide our civilisation with some explanations for how the universe works and of what it is built of.

DivX HD: Play - Download (403mb)
Google Video: Play, Download GVI, Page at Google Video

10 Comments »

  1. [...] Nicolas Charbonnier participated in a CERN workshop and tour of the Large Hadron Collider and has his video up already. Awesome [...]

    Pingback by iTablet.mobi » Visited birthplace of the Web: CERN — February 10, 2007 @ 8:08 pm

  2. Thankyou for posting this. I envy you. A tour like that, for me, would put the Louvre to shame.

    Comment by Clayton — May 20, 2007 @ 6:29 pm

  3. xanax…

    aojw raoqit…

    Trackback by xanax — June 7, 2007 @ 8:21 pm

  4. Hello! Good Site! Thanks you! vngxejdfvfnb

    Comment by kzqmqrxhjo — June 11, 2007 @ 7:34 am

  5. htetvtlpq

    Comment by gjkvobwxlc — June 11, 2007 @ 8:31 am

  6. Assolutamente da vedere! :
    http://virtualvisit.web.cern.ch/VirtualVisit/ATLAS/
    Descrizione animata dell’esperimento (cliccare sulla scritta ZOOM INTO,accanto all’immagine,per zoommare):
    http://lxsa.physik.uni-bonn.de/outreach/wyp/exercises/hands-on-cern/ani/det_atlas/endview.swf
    The ATLAS Experiment:
    http://en.wikipedia.org/wiki/ATLAS_experiment

    NOTE:

    Sulla “Particella di Dio”:
    La “Particella di Dio” non è nient’altro che il Bosone di Higgs.
    Si presume che se esso ha una massa di 220 GeV,lo si troverà di certo nel Large Hadron Collider (LHC) del CERN.
    Di fatto,una luminosità integrata di soli 10^4 picobarn inversi sarà sufficiente per trovare il bosone di Higgs;ciò significa che basterà una luminosità molto più modesta di quella prevista dai costruttori dell’LHC.
    I progetti inerenti all’LHC del CERN,mirano ad aumentare le energie di collisione fino a raggiungere la fascia dei Tera elettron Volt (10^12 eV),alla ricerca di prove della supersimmetria* ,del top quark e dell’ormai “famigerato” bosone di Higgs (tutte componenti del modello standard della fisica delle particelle elementari).
    Secondo J.D.Barrow comunque,anche le energie che ci si aspetta di raggiungere all’LHC sono ancora al di sotto di un fattore di circa un milione di miliardi per raggiungere le energie necessarie per controllare sperimentalmente lo schema di una quadruplice unificazione,proposto da una “Teoria del Tutto”.

    A mio avviso,
    se il bosone di Higgs non verrà identificato neppure nei prossimi esperimenti all’ATLAS (l’apparato all’interno dell’LHC del CERN),ciò non creerà alcun imbarazzo per i fisici che da diversi decenni ormai stanno cercando di rilevarlo.È vero che alcuni esperimenti compiuti nel corso dell’ultimo decennio, hanno cominciato a limitare notevolmente lo spazio parametrico per questa particella, ma finorà non è mai emerso nessun risultato significativo.
    A ben vedere,la teoria che descrive tale particella scalare con spin nullo (ovvero il bosone di Higgs),ad un livello assai profondo soffre di gravi problemi formali.Uno di questi (…forse il peggiore),è che le particelle scalari sono notoriamente sensibili alla nuova fisica che potrebbe subentrare a scale di energia molto alte (come quelle che verranno utilizzate nel progetto ATLAS,rimanendo nello specifico).Se le forze: forte,debole ed elettromagnetica sono unificate ad una certa scala-livello di energia,e il bosone di Higgs diventa parte di una struttura maggiore, diventa virtualmente impossibile mantenere “leggera” la particella scalare quando le particelle ad essa affini diventano “pesanti”.Nel modello standard non è possibile preservare la gerarchia delle scale in alcun modo naturale.
    Tutto comunque si verrebbe a risolvere con l’introduzione,a tal punto,del concetto di supersimmetria. Ogni bosone e ogni fermione in una coppia supersimmetrica danno lo stesso contributo alla massa efficace del bosone di Higgs,ma il loro contributo è di segno opposto.In ultima analisi quindi,gli effetti di tutte le particelle virtuali (dei fermioni e dei bosoni),si annullano facendo sì che la massa del bosone di Higgs non risenta dell’influenza della fisica a scale di energia più alte.Rimane comunque a questo punto un problema di fondo:
    Se le particelle ordinarie vengono divise in massa dalle loro partner supersimmetriche,viene a mancare il meccanismo con cui le une e le altre si annullano nel calcolo degli effetti delle particelle virtuali sulla massa di Higgs.Senza addentrarmi in ulteriori dettagli tecnici,tirando le somme,è possibile giungere all’idea che la scala di energia a cui i partner supersimmetrici della materia ordinaria dovrebbero esistere,non può essere molto più alta della scala della rottura di simmetria dell’interazione debole.
    Con i futuri esperimenti al CERN,sarà quindi possibile stabilire una volta per sempre, la fondatezza o meno del modello supersimmetrico,ipotizzato già agli inizi degli anni ‘70.

    Sulla Supersimmetria:
    http://www.riflessioni.it/forum/showthread.php3?t=10337

    Fausto Intilla
    http://www.oloscience.com

    Comment by Fausto Intilla — July 1, 2007 @ 2:12 pm

  7. Hello! Good Site! Thanks you! bdovxsfaqelpd

    Comment by asyhidpmes — July 6, 2007 @ 4:34 pm

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    Trackback by carisoprodol drug — August 14, 2007 @ 4:06 pm

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    Comment by sary — August 14, 2007 @ 9:44 pm

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    Trackback by ultram — August 25, 2007 @ 6:34 am

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